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lundi 29 janvier 2007

Poeta Maledetto di Jan Vander Laenen.


Se qualcuno mi chiedesse a bruciapelo qual e' la cosa che trovo piu' bella al mondo, non comincerei a dissertare come un intellettualoide sulla grandezza delle ultime tre sinfonie di Mozart, per esempio, o sulla tenera tragicita' delle feste galanti di Watteau, o sull'armonia assoluta fra giardino, architettura e decorazione interna di Vaux-le-Vicomte. No, risponderei immediatamente e senza il minimo dubbio: il posteriore di Sebastiano! Oso affermare senza falsa modestia che sono un vero conoscitore di natiche e che, come un sommelier e' specializzato nell'apprezzamento e nella degustazione di vini, io mi conferisco con orgoglio il titolo di "chiappelier", uno che tutta la vita ha osservato, palpeggiato e leccato sederi maschili e che li ha classificati secondo le loro forme, il loro profumo ed il loro gusto.

Per quanto concerne la forma, sono solito distinguere, per esempio, fra i sederi nobili, vale a dire quei sederi la cui spaccatura e' un po' troppo lunga rispetto alla larghezza di ogni singola natica, i sederi hard-rock americani, un paio di chiappe robuste attaccate belle basse in fondo all'estremita' della schiena, i sederi alla Ercole o, piu' semplicemente, quelli che fra tutti preferisco, i sederi impudentemente grossi.

Il profumo ed il gusto, invece ­ in base a quanto ho potuto personalmente constatare in seguito ad anni di ricerche sul terreno ­ mostrano una forte correlazione con la razza, il colore della pelle e degli occhi e, soprattutto, con le abitudini alimentari. Inutile precisare, quindi, che la zona anale di un olandese sa spesso di formaggio e di prodotti lattici, mentre quella di un uomo mediterraneo ha piuttosto un sapore di olio d'oliva extravergine e di basilico, mentre quella di un maghrebino conserva intatto il profumo inebriante delle erbe esotiche che si comprano la domenica al mercato del Midi di Bruxelles. Insomma, questa breve introduzione e' per convincervi della mia competenza come "chiappelier" e del fatto che il mio giudizio lusinghiero nei confronti del fondoschiena di Sebastiano non dev'essere minimizzato o ridicolizzato, ne' preso per la sortita di un ubriacone.

Poeta Maledetto è una raccolta di racconti - ambientati tra la variopinta popolazione di Bruxelles - che hanno per protagonisti marocchini astuti, erotomani impenitenti, regine di cuori alla ricerca del principe azzurro, falli artificiali riveriti come totem. Storie allegre, tristi, buffe, erotiche, malinconiche, tutte intrise della voglia di vivere e amare che da sempre caratterizza lo stile di Jan Vander Laenen, già autore del romanzo "Il servitore". (il testo in questione è tratto dal racconto Le natiche di Sebastiano. Il testo intero è disponibile cliccando sull'immagine).

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