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mercredi 4 mars 2009

BASTA GUARDARLA - LUCIANO SALCE (1971)

Oggi siamo abituati a considerare la parola “trash” quasi esclusivamente come negativa e indice di spettacolo di basso livello. Non a caso essa è usata quando ci si riferisce alle liti furibonde che sempre più abbondanti e sempre più esagerate si diffondono a macchia d’olio in quasi tutti i programmi televisivi. Eppure la parola non ha, o meglio, non ha sempre avuto un connotato negativo. C’era un tempo in cui si riusciva a fare del trash un’arte. Ma bisogna fare alcuni passi indietro nel tempo. Risale al 1971 un film che racconta della storia di una contadinella di nome Enrichetta che si unisce ad una compagnia di avanspettacolo. Questo genere di spettacolo venne a sostituire il varietà in epoca fascista, quando molti teatri furono convertiti in cinematografi in virtù degli sgravi fiscali concessi da Mussolini. Lo scopo era quello di intrattenere il pubblico in attesa dell’inizio del film. A causa dei tempi e dei mezzi eccessivamente ridotti rispetto a quelli dell’antico varietà, l’avanspettacolo fu considerato un genere di scarsa qualità, eppure il film di Luciano Salce riesce a rendere arte anche quella che arte non era ai tempi considerata. Magari tornasse l’avanspettacolo a riempire le ore dedicate dai canali televisivi oggi soltanto alla pura mediocrità e al più squallido dilettantismo! Tutto il resto è pubblicità.


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3 commentaires:

lorenzo a dit…

Considerando la qualità dei programmi televisivi di oggi quello che si faceva soltanto pochi decenni fa diventa alta cultura, nel canale digitale Rai-Storia sto riscoprendo dei programmi molto interessanti che la Rai produceva negli anni 60-70.
Isomma oggi si investno più soldi nella pubblicità che nella produzione televisiva.

Andrea Martinez. a dit…

Sono pienamente d'accordo con te. Credo che la causa principale della decadenza sia il fato che non esistono più professionisti reali, ma tutti svendendosi arrivano indistintamente in TV e si improvvisano ora cantanti, ora attori, ora ballerini, ora critici e intellettuali. Tutti però intanto guardano. Chi è realmente fuori luogo?

lorenzo a dit…

Si anche per me è così poi c'è anche il fatto che anche la rai come le tv commerciali ha smesso da tempo di produrre i programmi e compra i format secndo le regole del mercato, è un pò come nel campo del'edlizia pubblica dove lo stato italiao ha rinuciato da tempo a costruire abitazioni facendole costruire ad imprese private con il risultato del deterioramento della qualità e l'aumento dei costi.