Per questa serie di fotografie David Trullo si è ispirato al celebre dipinto di Édouard Manet intitolato Olympia (1863), tipico esempio di nudo che richiama le prime fotografie da studio e a sua volta una reinterpretazione di un celebre capolavoro di Tiziano: la Venere di Urbino. Il fotografo ha creato una serie di coppie di scene, in cui gli attori mimano l’atto immortalato dal quadro del celebre impressionista scambiandosi i ruoli della prostituta e della cameriera di colore. Ne vengono fuori dei deliziosi quadretti che mettono in evidenza la complementarità e la reciprocità dei legami che uniscono i due protagonisti (cliccate sulle immagini per ingrandirle).